Indicatore MACD. Cos'è e come funziona

Indicatore MACD. Cos’è e come funziona?

Uno degli strumenti più utilizzati nell’analisi tecnica è l’indicatore MACD.

In specifico descrive la convergenza o la divergenza delle medie mobili.

Non a caso il suo nome, MACD è l’acronimo di Moving Average Convergence Divergence che tradotto in italiano è appunto Media Mobile Convergenza/Divergenza.

In questo articolo tratteremo in modo approfondito cos’è e come funziona, quali segnali può dare e perché questo indicatore è molto popolare tra i trader.

Cos’è l’indicatore MACD

L’indicatore MACD viene utilizzato nel trading online per studiare in modo tecnico i prezzi dei mercati finanziari. Può essere messo in pratica ad esempio per chi investe nel Forex o nelle azioni.

Negli anni ’70 Gerald Appel realizzò l’oscillatore MACD per analizzare nel trend di uno specifico mercato la direzione, la variazione della forza e la durata.

All’interno dell’indicatore MACD sono presenti tre gruppi temporali che vengono quantificate da dati di prezzo, il più delle volte di chiusura.

Esattamente stiamo parlando della divergenza, del segnale e della serie MACD. Queste sono appunto delle costanti temporali delle tre medie mobili esponenziali.

L’indicatore MACD viene ricavato dalla differenza tra la media mobile esponenziale veloce e la media mobile esponenziale lenta.

Breve storia dell’Indicatore MACD

Nel paragrafo precedente è stato detto che l’indicatore fu realizzato intorno agli anni ’70 da Gerald Appeal. Ma dobbiamo aggiungere che nel 1986 fu inserita la funzione istogramma da Thomas Aspray.

Questo ha permesso di prevedere gli eventuali crossover dell’oscillatore MACD, visto che sono basilari per l’indicatore, mettendo in evidenza importanti movimenti che riguardano il mercato in questione.

L’indicatore MACD, Come funziona?

Con l’indicatore MACD viene rappresentata l’interazione di due medie mobili esponenziali (quella veloce e quella lenta) con un controllo temporale ben definito.

In specifico la media veloce riesce a constatare per prima il cambiamento delle variazioni del prezzo. Inoltre l’incrocio sulla media di lungo periodo dovrebbe individuare l’inizio di un trend.

Il punto di incrocio fra le due medie viene indicato con il valore zero sull’indicatore. Questo comporta che si verifica un trend rialzista quando il movimento avviene sopra la linea dello zero.  Invece si verifica un trend ribassista quando il movimento avviene sotto la linea dello zero.

Potrebbe capitare di visualizzare una terza linea che sta ad indicare la media delle due linee antecedenti.

Solitamente per calcolare l’indicatore MACD i periodi più usati sono 12 (media mobile più veloce) e 26 (media mobile più lenta). C’è da precisare che i periodi possono essere personalizzati in base alla propria strategia di trading.

L’indicatore MACD è quindi utile a tutti quei trader che hanno la necessità di capire il trend del mercato finanziario. In base alla linea mediana, che riporta il valore zero, i trader sono in grado di capire se è il caso di comprare oppure è il caso di vendere.

Vi raccomandiamo di fare attenzione ai falsi segnali e di non affidarsi ciecamente all’indicatore perché per quanto preciso può essere i dati comunque non possono essere esatti al 100%.

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