Stop Loss e Take Profit nel Trading online

Stop Loss e Take Profit nel Trading online

Nel Trading online gli strumenti più conosciuti e più utilizzati sono lo Stop Loss e il Take Profit.

Tra poco capirete il perché, ora vi diciamo solo che vi basterà impiegarli solo una volta per rendervi conto che non ne potrete più fare a meno.

Questi strumenti sono stati realizzati con lo scopo di rendere più piacevole e sicuro il trading online, migliorando il rapporto rendimento/rischio di un portafoglio finanziario.

In particolare modo con l’impiego dello Stop Loss e del Take Profit si riesce a ridurre la volatilità alla quale sono soggetti gran parte dei mercati finanziari.

Inoltre aggiungiamo che la loro popolarità è dovuta anche alla facilità di comprensione e di applicazione. Quindi sono semplici da utilizzare anche per i trader principianti.

Naturalmente noi ora vi abbiamo fatto un quadro positivo, ma abbiamo il dovere di avvertirvi che gli strumenti devono essere utilizzati con coscienza e soprattutto non bisogna credere che siano la soluzione per tutto.

Perciò non pensate che impiegando il Take Profit e lo Stop Loss si riescono a ottenere solo profitti senza mettere a rischio il proprio capitale.

Non c’è dubbio che sono di aiuto, ma è proprio il Trading Online a richiedere serietà e conoscenza da parte dei trader per investire in totale sicurezza e in modo proficuo.

Il trader prima di tutto deve imparare a gestire il denaro e in questo sono appunto d’aiuto gli strumenti come lo Stop Loss e il Take Profit. Noi proprio per aiutarvi a comprendere cosa sono e come funzionano questi strumenti abbiamo pensato di scrivere questa guida.

Lo Stop Loss cos’è e come funziona?

Lo Stop Loss cos'è e come funziona

Lo Stop Loss, come abbiamo avuto già modo di dirvi, è uno degli strumenti più popolari e più amati dai trader.

Aiuta a gestire il capitale in ogni singolo trade con lo scopo di proteggere i soldi investiti.

In pratica con lo stop loss si determina un livello minimo di prezzo di quello specifico asset che una volta raggiunto lo strumento chiude l’operazione uscendo dal mercato. In questo modo si riesce a fermare una piccola perdita evitando così aggravi maggiori.

Diciamo che diversi trader all’inizio non riescono a concepire lo Stop Loss e a metterlo in pratica con leggerezza perché nel loro pensiero c’è la voglia di tenere aperta l’operazione anche in perdita con la speranza di recuperare i soldi persi.

Diciamo che solitamente questo atteggiamento non è proprio un modo per ottenere profitto, perciò è meglio tutelarsi con lo strumento Stop Loss.

Ci sono diversi tipi di Stop Loss:

  • fisso;
  • dinamico (Trailing Stop).

Stop Loss fisso

Lo Stop Loss a importo fisso si imposta nel momento in cui si vuole arrestare la perdita.

Quando il prezzo raggiunge l’importo precedentemente prestabilito dal trader l’operazione viene automaticamente arrestata.

Il vantaggio è che può essere usato con qualsiasi valuta come ad esempio l’euro, il dollaro ed è definito in pip o tick.

Inoltre può essere utilizzato anche dai trader che effettuano operazioni con depositi molto bassi, da chi investe con i Futures e anche nel Trading System.

Ad esempio se si imposta il livello di Stop Loss al 10% al trade del valore di 20€ vuol dire che l’operazione verrà chiusa non appena il suo prezzo arriverà a 18€.

Per di più il livello di uscita dai mercati finanziari può essere fissato principalmente in due modi. Il primo si basa sulla propria percezione, ovvero si valuta il rischio in rapporto al proprio reddito.

Il secondo caso invece si basa sulla volatilità di quello specifico asset che subisce in certo lasso di tempo.

Stop Loss dinamico (Trailing Stop)

Il Trailing Stop è l’opposto dello Stop Loss fisso perché è appunto dinamico.

Questo sta a significare che il valore stabilito dello Stop Loss non rimane vincolato al prezzo di apertura ma si muove in base al prezzo che viene raggiunto durante tutta l’operazione di investimento.

Lo Stop Loss dinamico viene anche definito come “livello di uscita mobile e crescente”. In questo modo i trader hanno la possibilità di tutelare i loro profitti in modo graduale in base alla crescita delle quotazioni.

Non è difficile da utilizzare basta stabilire la percentuale massima di perdita che si adegua a seconda dell’andamento del prezzo.

Vi riportiamo un esempio pratico di Trailing Stop. Come il classico Stop Loss si deve impostare un primo valore di uscita, però in aggiunta c’è il fatto che se il prezzo subisce un rialzo viene calcolato in automatico un nuovo livello di uscita e quindi di conseguenza la percentuale precedentemente impostata si adatterà al nuovo valore.

Ipotizziamo che noi abbiamo deciso di comprare un titolo del valore di 10€ e abbiamo impostato lo stop loss al 10%. Durante la transazione il prezzo è sceso ma non è arrivato comunque a toccare il valore da noi prestabilito e quindi manteniamo il trade aperto.

Nei giorni a seguire il prezzo sale e arriva a 12€, a questo punto anche il livello dello stop loss aumenterà perché il calcolo ora verrà fatto sull’ultimo valore. Se il prezzo continuerà a crescere lo farà anche lo stop loss e in questo caso si può decidere di non impostare il Take Profit che mira a proteggere i guadagni ottenuti.

Lo scopo di questo strumento è quello di minimizzare le perdite e allo stesso tempo massimizzare i guadagni.

I contro dello stop loss

È vero che lo Stop Loss è facile da utilizzare, ma è anche vero che più si hanno conoscenze più si riesce a impiegarlo in maniera vantaggiosa.

Ad esempio se il livello di uscita viene fissato molto vicino al prezzo del titolo lo stop loss entrerà in funzione al primo movimento. Questo sta a significare che vi farà chiudere l’operazione molto presto e di conseguenza dovete pensare quando sarà poi il momento giusto per rientrare.

Vi diciamo questo perché purtroppo ad alcuni trader è successo ad esempio che si sono trovati a vendere un titolo che ha subito una piccola perdita, ma successivamente per qualche motivo sono stati costretti a riacquistarlo pagando però un prezzo maggiore.

Anche nel caso opposto, ovvero se viene fissato uno Stop Loss troppo lontano dal prezzo del titolo, non vi porterà nessun vantaggio. Trovarsi, ad esempio a vendere un titolo che ha perso più del proprio valore non è per niente facile per il trader. Questo perché psicologicamente non riesce ad accettare la perdita e anche sotto l’aspetto economico ormai è in svantaggio su diversi fronti sia se lo vende e sia se decide ti tenerlo.

Noi consigliamo di muoversi in base a una strategia di trading efficace, in modo tale da regolare il livello di uscita dello stop loss in modo più preciso e proficuo.

Il Take Profit cos’è?

Il Take Profit cos'è

Come lo Stop Loss anche il Take Profit è fruibile su qualsiasi piattaforma di trading ed è offerto gratuitamente da tutti i broker online.

Il valore di questo strumento può essere stabilito ogni volta che si apre un trade.

Ogni volta che effettuate un’operazione, noi suggeriamo di determinare sempre sia il Take Profit che lo Stop Loss.

Vi diciamo questo perché tutte e due gli strumenti servono per proteggere il trader durante le sue transazioni. In specifico con lo stop loss è tutelato da un’eventuale perdita, invece con il Take Profit si garantisce dei guadagni.

A differenza dello Stop Loss, con il Take Profit si va a determinare un livello di prezzo che si pensa che si muoverà nella direzione che è stata prevista dal trader.

Se durante la transazione il prezzo raggiungerà il valore precedentemente impostato, proprio come accade con lo stop loss, l’operazione verrà chiusa automaticamente. In questo modo vi assicurerete un guadagno.

Il take profit lo puoi impostare se decidi di acquistare (Long Trade) e quindi pensi che il prezzo dell’asset subirà un rialzo. Lo puoi impostare anche se decidi di vendere (Short Trade) e quindi pensi che il prezzo dell’asset subirà un ribasso. In entrambi i casi, per assicurarti un guadagno, imposterai il livello di uscita nella direzione da te prevista.

Come funziona il Take Profit?

Ci sono trader che quando sentono parlare del take profit sono titubanti perché non concepiscono l’idea di stabilire un limite ai loro guadagni.

Specialmente quando si trovano un’operazione in profitto sono tentati a lasciarla aperta per riuscire a guadagnare il più possibile. Ma più si va avanti e più l’investimento diventa rischioso perché il prezzo, da un momento all’altro, potrebbe cambiare direzione.

Nel caso si verificasse questo si è costretti ad attendere che i prezzi tornino al valore precedente, ma è sempre un azzardo perché potrebbero continuare a muoversi ancora nella direzione opposta. Questo può significare solo perdite.

Il concetto che c’è dietro al take profit è lo stesso dello stop loss ovvero ridurre al minimo le perdite e massimizzare i profitti.

I trader per investire in modo sicuro e proficuo devono imparare prima di tutto a gestire il rischio. Perciò prima di investire devono realizzare delle strategie di trading che gli permettono di stabilire in anticipo ad esempio che mercato finanziario seguire, prevederne la direzione e soprattutto quanti soldi può investire e quanti può permettersi di perdere.

Di conseguenza sarà in grado di stabilire con esattezza sia il livello di take profit che di stop loss.

Questo è un modo per controllare sia i possibili guadagni che le perdite e vi tornerà utile negli investimenti a breve e a lungo termine.

I rischi del take profit

È sbagliato pensare che utilizzando lo strumento come il Take Profit si è completamente protetti da eventuali perdite.

È vero che determinando un valore di Take Profit ci si può assicurare un profitto, ma è altrettanto vero che bisogna farlo nella maniera giusta.

Questo sta a significare che il trader deve essere in grado di prevedere il futuro movimento di quello specifico asset e di conseguenza sarà in grado di stabilire il livello di prezzo che gli permetterà di chiudere in profitto.

Ma il problema sta proprio qui, ovvero prevedere la direzione giusta del prezzo dell’asset.

Inoltre può succedere che si stabilisca un valore troppo lontano o troppo vicino rispetto al trend del prezzo in quello specifico momento.

Ad esempio se si imposta un livello molto vicino si rischia di chiudere troppo presto un’operazione proficua. Mettiamo il caso che avete deciso di comprare e fortunatamente il prezzo si muove nella vostra direzione, ma se il livello di take profit viene immediatamente raggiunto vi limiterà i guadagni.

Questo è un problema se vedete che il prezzo continua a salire, però attenzione dovete sempre dare un limiti a vostri profitti se no si rischia di ottenere il contrario.

Infatti anche impostando il livello molto lontano non potete avere la certezza che quello vi porterà a ottenere dei profitti. Ad esempio potrebbe succedere che quel valore non verrà mai raggiunto e quindi il trader è costretto a chiudere l’operazione manualmente azzeccando il momento giusto.

Sicuramente ora avete capito quanto è importante il take profit e di come sia complicato trovare il giusto equilibrio per evitare di compiere errori.

Per questo motivo vi consigliamo di studiare e fare pratica utilizzando a vostro favore i grafici per analizzare i trend dei mercati finanziari. Vedrete che così sarà più facile determinare il giusto livello di take profit e anche dello stop loss.

Stop Loss e Take Profit sono validi?

Stop Loss e Take Profit sono validi

In questa guida abbiamo visto che sia lo stop loss che il take profit permettono di stabilire il livello di prezzo che se raggiunto chiudono il trade in automatico.

Il loro scopo è quello sia di assicurare un profitto che di contenere le perdite.

Tutto questo a stabilirlo è il trader. Alla domanda se questi strumenti sono validi noi rispondiamo con un sì. Naturalmente dipende dall’esperienza del trader, dalle sue conoscenze.

Più si è in grado di gestire il rischio e se si utilizzano delle valide strategie di trading e più si è in grado di stabilire con più esattezza i livelli di stop loss e di take profit.

Detto questo capirete anche voi che se questi strumenti vengono utilizzati in malo modo, scegliendo appunto livelli di uscita errati, non vi faranno ottenere dei profitti.

Sia per quanto riguarda lo stop loss che il take profit non bisogna scegliere livelli ne troppo vicini e ne troppo lontani all’andamento dei prezzi perché in entrambi i casi vi faranno chiudere l’operazione troppo presto o troppo tardi. Rischiando così di perdere l’occasione di ottenere maggiori profitti ad esempio nel caso del Take Profit se si imposta il valore troppo vicino oppure nel caso opposto si rischia di perdere troppi soldi se si imposta il valore dello Stop Loss troppo lontano.

Per questo motivo, prima di investire, si consiglia di studiare i movimenti dei mercati finanziari tramite i grafici. In questo modo sarete in grado di capire qual’è il livello giusto da impostare.

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